Sintesi ordinata del Sacramento dell’Unzione degli Infermi.
Il testo parte dal fondamento biblico del sacramento, l’Unzione degli Infermi è la mano carezzevole di Dio, lui, l’amante della vita, per il quale la sofferenza è estranea al suo piano.
Abbiamo l’esempio concreto in Gesù, che si è presentato come medico e terapeuta. Quanti sono guariti, all’incontro con lui!
Il cristiano sa che quando si visita un malato, normalmente chi visita viene visitato dal Signore. Il visitatore si trasforma quindi in visitato.
Questo grande sacramento viene celebrata e manifestata la vittoria che il Risorto riporta sul peccato e sulle sue conseguenze.
Successivamente viene presentata la storia del sacramento che è riattualizzazione dell’opera di Cristo.
Si passa quindi al rito e alle indicazioni pastorali. E’ molto importante raggiungere l’ammalato, ma anche i familiari perché questo sacramento “conferisce al malato la grazia dello Spirito Santo; l’uomo ne riceve l’aiuto per la sua salvezza, si sente rinfrancato dalla fiducia di Dio, e ottiene forza nuova contro le tentazioni del maligno e l’ansietà della morte; egli può così non solo sopportare validamente il male, ma combatterlo, e conseguire anche la salute, qualora ne derivasse un vantaggio per la sua salvezza spirituale; il sacramento dona inoltre, se necessario, il perdono dei peccati e porta a termine il cammino penitenziale del cristiano” (n. 15).
In conclusione è bene riscoprire questo sacramento perché è bene ricevere la forza della grazia nel momento giusto, la forza dello Spirito nel momento in cui si combatte. Bisogna quindi purificare la mente dall’idea sbagliata che l’Unzione degli Infermi va data solo nel momento in cui la morte è alle porte.
Immagine di copertina: Incisione di Pietro Antonio Novelli, Sacramento dell’Unzione degli Infermi (1779)
Anno di pubblicazione: 2026