Le Beatitudini nella Scrittura
CODICE: 2_bs
ECTS: 1,5
DURATA: Semestrale
FREQUENZA: 2 ore a settimana

Secondo anno
Non solo il discorso della montagna: le Beatitudini nella Sacra Scrittura

Il “breve” corso si prefigge l’obiettivo di analizzare la categoria biblica delle beatitudini, che attraversa sia l’Antico che il Nuovo Testamento. Certamente, il più conosciuto uso, nonché l’apice, è quello riportato nel famoso discorso della montagna (Mt 5) o della pianura (Lc 6) in cui Gesù elenca una serie di beatitudini diventate poi molto celebri anche in ambienti non cristiani. Tralasceremo però questo uso – che meriterebbe più di un corso a parte – per dedicarci a quelle ricorrenze delle beatitudini che strutturano e indirizzano con forza i testi biblici. Non è, infatti, un caso che il libro dei Salmi si apra proprio proclamando la beatitudine dell’uomo «che non entra nel consiglio dei malvagi» (Sal 1,1) e nemmeno che l’ultimo libro del canone cristiano – l’Apocalisse – ne contenga ben sette! In questo percorso classificheremo le diverse beatitudini per poi analizzarne – di quelle più significative – il contesto e il significato profondo.

 

Bibliografia essenziale

Appella E., «“Beato l’uomo…”. Antico Testamento e orizzonte di felicità», in Rassegna di Teologia 64 (2023), pp. 335-367

Dumais M., «Beatitudini», in R. Penna – G. Perego – G. Ravasi (a cura), Temi teologici della Bibbia, San Paolo, Cinisello Balsamo 2010, pp. 122-127

Dupount J., Le beatitudini, voll.1-2 e 3, Edizioni Paoline, Roma 19794 e 1977

Piazzolla F., Le sette beatitudini dell’Apocalisse. Studio esegetico e teologico-biblico, Cittadella, Assisi 2020

Ravasi G., Le beatitudini. Il più grande discorso all’umanità di ogni tempo, Mondadori, Milano 2017

Una bibliografia più precisa sarà offerta durante il Corso.

 

Materiale

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